CENNI STORICI SU "CASA MAGGIORINO TURINA"

 

 

I coniugi Turina, su consiglio del teologo Giovanni Battista Martina, decidono di erigere una casa per gli anziani ammalati o comunque bisognosi di assistenza e questo per onorare la memoria del loro figlio Maggiorino, morto in giovane età nella guerra di Spagna.

Scelgono S. Secondo perché qui opera il Sig. Giacomo Turina quale medico condotto.

Comperano villa Andreoni in via Brignone 3 e il 16 Novembre 1939 fanno atto di donazione della stessa alla Chiesa Parrocchiale di S. Secondo (rogito Notaio Francesco Gondolo Repertorio N° 43249 ).

L’anno dopo, il 14 Marzo 1940 con Regio Decreto si autorizza l’accettazione della donazione.

Dopo 2 anni, in cui si effettuano i lavori di adattamento dello stabile, i coniugi Turina iniziano loro stessi l’assistenza agli anziani e alle puerpere, avvalendosi dell’aiuto di Adelina Mercol, e delle Rev. Suore di San Giuseppe di Pinerolo, come risulta dal libro cassa tenuto dal teologo Giovanni Battista Martina.

La preziosa collaborazione delle Rev. Suore continuerà fino al 1994.

La proprietà viene ampliata con l’acquisto dalla Confraternita della Ss. Trinita’ del vigneto (1158 mq) con riserva di passaggio dal n° 1 di via Brignone e tutto intorno allo stabile (autorizzazione Governativa 6/ 2/1942).

La signora Turina, rimasta vedova, continua la sua opera di assistenza con la fiducia totale del Prevosto don Martina e con grande stima degli abitanti di San Secondo.

Nel 1959 la stessa signora si preoccupa della ristrutturazione della chiesa annessa alla Casa. La abbellisce dotandola di un quadro di Gesù sulla Croce con ai piedi Maria e Giovanni e di un affresco del Sacro Cuore situato al lato destro dell’entrata. Entrambi i dipinti sono opera del pittore M. Barretta a cui da un compenso di £ 5oo.ooo. La Signora , sempre a sue spese, fornisce di marmi il pavimento, i lati interni e tutta la facciata della chiesa.

A don Martina succede don Castagno la signora scrive il suo testamento olografo(7/10/1962), nominando erede di quanto era ancora in suo possesso la Chiesa Parrocchiale ed esecutore testamentario il Canonico Gabriele Mercol e modificando in parte le norme confidenziali componenti un tutt'uno con l’atto di donazione.

Datato 21/4/1964 la signora scrive un promemoria ricordando le persone da Lei incaricate per l’amministrazione della Casa e chiedendo la vigilanza del Vescovo sull’amministrazione stessa.

Dopo la morte della Signora, le persone incaricate continuano l’opera ampliando l’immobile con la costruzione nuova[progetto foto 1 e foto 2]che viene realizzata dal 1969 al 1972 ad opera della ditta appaltatrice Geom. Bruno Bartolomeo di Cavour.

I fondi vengono recuperati dalla vendita di n° 12 giornate piemontesi e del fabbricato rurale della cascina "Prefetta" situata in Miradolo, a questi si aggiungono un mutuo di 80.000.000 e contributi della popolazione.

Il Vescovo Mons. Giustetti compie un tentativo di dare alla Casa uno statuto che dichiara valido "ad esperimentum" per un anno (luglio 1972 – giugno 1973).

Nel 1979/’80 viene ristrutturato il vecchio stabile di via Brignone ad opera della ditta appaltatrice Depetris Michele Angelo. Per compiere i lavori si acquista un terreno da Gunetti Maria Ludovica (rogito Notaio Migliardi; registrato il 13/11/’80) e si vendono un terreno coltivo in via Lombarda 5 e immobili in via Gustavo Odino.

Il 16/12/1987 il Vescovo Mons. Giachetti approva e conferma in ogni sua parte lo statuto del Vescovo Giustetti.

Don Mainero, succeduto a Don Castagno d’intesa con il Canonico Mercol e gli amministratori, rielabora un nuovo statuto che corregge gli errori presenti nella prima stesura.

Quest’ultimo statuto, che ha ricevuto validità il 10/02/1992, recepisce l’atto primitivo costitutivo dell’Ente e riconosce la personalità giuridica della Parrocchia di San Secondo a cui, per donazione e per testamento, venne affidata la proprietà e la gestione della Casa.

A partire dall'anno 1993 si iniziano i lavori di adeguamento della struttura alla legislazione vigente, lavori che, studiati e realizzati nell'ottica di arrecare meno disturbo agli ospiti presenti, sono tuttora in corso e che si spera possano essere terminati per la celebrazione del 60° anniversario della fondazione[documento].